bloggare ai tempi di facebook

25 Gennaio 2010 Nessun commento

E’ da un pò che volevo fare questa riflessione. Da quando, da qualche mese a questa parte, Facebook spopola sul web italiano, sul blog dei cegliesi nel mondo (non qui che comunque è un luogo più intimo) ho sempre più spesso l’impressione di cantarmela e suonarmela da solo o quasi, la partecipazione scema. In effeti Facebook è semplice ed appetibile a chi nel web sarebbe altrimenti a disagio… personalmente lo trovo noioso e lo utilizzo quasi esclusivamente per pubblicizzare i contenuti del blog. Però ha successo, questo è innegabile, possiamo assimilare Facebook ad un ipermercato che elimina letteralmente i concorrenti più piccoli… questo i negozi di alimentari, i fruttivendoli, macellai, ferramenta, ecc., quello i blog, i forum, le communities, la posta elettronica, ecc.; in effetti Facebook, come un ipermercato, contiene quasi tutte tutte le attività al suo interno. Funzioni semplici senza la necessità di perdere tempo in installazioni, configurazioni, templates e senza neppure doversi preoccupare del sistema operativo. E’ un modo estremamente veloce di condividere istantaneamente con tutti gli amici (o presunti tali) le proprie foto, i video, pensieri, ecc. Allora i blog tematici, politici, sportivi, storici, culturali etc. saranno utilizzati ancora per molto?

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Famiglia Cristiana ha ragione?

15 Agosto 2008 Nessun commento

Napoli

20 Maggio 2008 Nessun commento

Problema: chi governa il territorio?
Sub-problema: quale tipo di popolazione abita il territorio?

A Napoli e in Campania si sono verificati degli episodi che eufemisticamente si possono definire di mancata convivenza civile: la camorra ha sgomberato, tra gli applausi del pubblico, i campi nomadi alla periferia di Napoli usando il fuoco come per la spazzatura. Credo che avvenimenti di questa portata non possono essere spiegati unicamente con la presenza sul territorio di una organizzazione criminale. Penso che occorra esaminare bene anche il contesto sociale in cui questa organizzazione prospera e domina. Forse è quello che vuol fare il Presidente del Consiglio tenendo a Napoli la sua prima riunione operativa a Napoli.

 

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tempo scaduto

17 Aprile 2008 Nessun commento

Ora che i giochi sono fatti, sarebbe importante che nei prossimi giorni, mesi ed anni si parlasse seriamente e secondo la vigente Costituzione (cioè col concorso di tutti) di riforme istituzionali per iniziare veramente l’epoca di una nuova repubblica. Temo però che, in considerazione dei precedenti, si tratti di una pia illusione.
La Lega che, con tutta probabilità, sarà il banco di prova del prossimo esecutivo, continuerà a cercare la riforma costituzionale su cui aveva tanto insistito all’epoca della devolution?
Da oltre vent’anni viene recitata sul palcoscenico della politica italiana una piece denominata riforme istituzionali. Quello che si è visto nel corso di un ventennio è stato un dibattito spesso inconcludente tutto orientato a dilazionare i problemi cercando formule di facciata con contenuto sostanziale minimo. Eppure il Paese è letteralmente affamato e bisognoso di una radicale riforma dell’assetto costituzionale, invecchiato e responsabile dei mali peggiori dei quali ha sofferto la cosiddetta Prima Repubblica: spreco di risorse, corruzione, parassitismo, perdita di competitività internazionale per le imprese.
Con la riforma del Titolo V della Costituzione approvata in fretta e furia dalla penultima maggioranza di centrosinistra e dal relativo referendum confermativo, si è creò una situazione di caos, un puzzle a incastro di competenze, un insieme paludoso di materie concorrenti e conflitti fra Stato e Regioni con conseguente pioggia di ricorsi alla Consulta. Risultato: ritardi, decisioni mancate e disfunzionalità.

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da diffondere

25 Gennaio 2008 Nessun commento

26 gennaio 2008
Giornata globale di azione promossa dal Forum Sociale Mondiale

Diffondi questo allarme ai tuoi contatti il 25 e 26 gennaio.

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asino

9 Novembre 2007 1 commento

Colui che durante la giornata:

E’ attivo come un’ape,
forte come un toro,
lavora come un cavallo
e la sera è stanco come un cane…

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Scuola dell?Attore Alessandro Fersen

31 Maggio 2007 1 commento


Il 22 giugno, alle ore 20,30, al Teatro de? Servi a Roma, si rappresenterà il saggio di fine anno della Scuola dell?Attore Alessandro Fersen per la regia di Claudio Pierantoni. In omaggio al Maestro, di cui Pierantoni è stato allievo, verrà incorporato nello spettacolo uno degli esercizi più coinvolgenti tra quelli creati a suo tempo nello Studio di Arti Sceniche Alessandro Fersen: rapporto emotivo con oggetto.
Ulteriori informazioni verranno pubblicate in seguito su questo sito e presso l?Associazione Culturale ?La Quarta Parete?, info: o6 51 43 50 23

***
La Fondazione Alessandro Fersen nasce nel 2006 per iniziativa della figlia di Alessandro Fersen, Ariela Fajrajzen, dell?avvocato Giovanni Berardinelli, vice presidente e responsabile amministrativo e della dottoressa Paola Bertolone, responsabile scientifica sia della Fondazione, sia dell?Archivio Fersen depositato presso il Museo-Biblioteca dell?Attore a Genova.
La Fondazione collabora con Claudio Pierantoni, ex allievo dello Studio Fersen di Arti Sceniche, creatore e direttore della ?Scuola dell?Attore A. Fersen?; con la dottoressa Laura Giuliano, direttrice dell?Associazione Culturale ?La Quarta Parete? a Roma; con la regista e drammaturga Ombretta De Biase, ideatrice e direttrice del ?Premio Fersen? per la nuova drammaturgia italiana.
La Fondazione Alessandro Fersen si propone di curare la divulgazione, lo sviluppo e lo studio delle opere e della metodologia di insegnamento del Maestro Alessandro Fersen attraverso l?edizione di testi, l?organizzazione di eventi, la collaborazione con istituzioni che trattano del suo operato.

Riferimenti: Fondazione Fersen

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PD

21 Maggio 2007 1 commento


SIGNOR TORNIO Pensa che i miei invece non volevano che portassi jeans Fiat. Dicevano che i ragazzi per bene, i ragazzi Fiat, non dovevano andare in giro con i jeans Fiat, sopratutto dentro la Fiat. Molto meglio un paio di pantaloni con la riga Fiat, di cotone Fiat per l’estate Fiat, in flanella Fiat per l’inverno Fiat.
SIGNORA TORNIO E in primavera e autunno?
SIGNOR TORNIO La primavera di faceva a Praga. L’autunno invece a un certo punto è diventato caldo.
SIGNORA TORNIO Da lì in poi, le stagioni non sono più state quelle di una volta.
Giuseppe CULICCHIA – “Ritorno a Torino dei signori Tornio” Giulio Einaudi Editore s.p.a. – Torino 2007

Di fronte alle notizie che giornali e telegiornali ci erogano a proposito della fondazione del nuovo Partito Democratico mi sento spaesato come i SIGNORI TORNIO di fronte alla “nuova Torino” dei nostri giorni nella piece da cui ho tratto la citazione. Io credo che Berlinguer quando discuteva di “compromesso storico” volesse una cosa migliore di questa resa incondizionata alla dc, il riformismo non è stato ne mai sarà di un partito che nasce col plauso dell’avversario. Quell’avversario che io non ho mai demonizzato ma che altri hanno foraggiato e si preparano a continuare a foraggiare. Una cosa mi spiace: rimarrò senza riferimenti, bel risultato, grazie Fassino t’auguro almeno d’ingrassare un pò, te lo meriti!

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Biagi ricomincia: auguri!

23 Aprile 2007 5 commenti


Ho captato in Saviano un senso millenaristico applicato ai fenomeni umani, ha citato Falcone (la mafia è un fenomeno umano e transitorio come tutti i fenomeni umani) e ne ha rovinato le parole con una sua annotazione. Dire che la camorra è un fenomeno umano destinato ad essere infinito è miope e senza speranza.

agli amici

11 Aprile 2007 4 commenti


Cari amici, qui dico amici
Nel senso vasto della parola:
Moglie, sorella, sodali, parenti,
Compagne e compagni di scuola,
Persone viste una volta sola
O praticate per tutta la vita:
Purché fra noi, per almeno un momento,
Sia stato teso un segmento,
Una corda ben definita.
Dico per voi, compagni d’un cammino
Folto, non privo di fatica,
E per voi pure, che avete perduto
L’anima, l’animo, la voglia di vita.
O nessuno, o qualcuno, o forse un solo, o tu
Che mi leggi: ricorda il tempo,
Prima che s’indurisse la cera,
Quando ognuno era come un sigillo.
Di noi ciascuno reca l’impronta
Dell’amico incontrato per via
In ognuno la traccia di ognuno.
Per il bene od il male
In saggezza o in follia
Ognuno stampato da ognuno.
Ora che il tempo urge da presso,
Che le imprese sono finite,
A voi tutti l’augurio sommesso
Che l’autunno sia lungo e mite.

Primo Levi, 6 dicembre 1985

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